VANCE INDEBOLITO DALLA SCONFITTA REPUBBLICANA
In seguito alla schiacciante sconfitta dei Repubblicani alle elezioni di metà mandato, il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha attribuito la battuta d'arresto del suo partito all'accordo sul nucleare iraniano e all'aumento del costo della vita. Pur puntando a succedere a Donald Trump nel 2028, ha cercato di prendere le distanze da alcune decisioni presidenziali senza però recidere i legami con il movimento MAGA. Le sue dichiarazioni hanno riacceso le divisioni interne al Partito Repubblicano e scatenato una battaglia sul futuro del conservatorismo americano.